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lunedì, maggio 14, 2007

TRAVIAN :
la vita, la guerra e la morte.. sociale!

...e chi l'avrebbe mai detto? certi giochi si guardano sempre con distacco, anche perchè di tempo ce n'è sempre poco!
Invece, noi de Il bruco, abbiamo allargato i nostri confini conquistando la terra di Travian!

Leggo da wikipedia che Travian è un MOGG (Massively Multiplayer Online Game), cioè un gioco con più giocatori on line, spudoratamente GRATIS, ispirato al gioco da tavolo Coloni di Catan.
Il fine del gioco (che segna anche parallelamente, la fine della vita sociale e carrieristica), oltre il divertimento e il confronto delle proprie capacità strategico-intellettuali rispetto gli altri partecipanti, è quello di organizzare una società, partendo da un villaggio fino a diventare una vera e propria città, con villaggi sparsi altrove.

Da prinicipio, si scegliere a qualche civiltà appartenere: Romani, Galli o Teutoni.
Dopo questa scelta, i primi passi verso la costituzione progressiva di una buona comunità.
Bisogna bilanciare le risorse da ricavare nel nostro territorio: legna, argilla, ferro e grano; migliorarne l'estrazione ed estendere il lavoro ai boschi, ai monti, alle cave e ai campi coltivati nel nostro territorio o in quelli limitrofi (eventualità, quest'ultima, da tenere in considerazione in un futuro remoto).

Dopodichè entrano sulla scena le prime preoccupazioni per far progredire culturalmente e bellicamente il nostro villaggio...
Si aprono una serie di innumerevoli altre possibilità che alla nostra Repubblica delle banane (nome del nostro villaggio) ancora sono proibite.
Stiamo progredendo e presto sentirete parlare di noi...

Ovviamente abbiamo scelto i Romani, il nome del villaggio è, appunto, Repubblica delle banane; se all'inizio avevamo scritto nella opzionale descrizione del nostro personaggio, dure frasi belligeranti, fiere dell'orgoglio virile romano (come VENI VIDI VICI o simili) adesso siamo passati a concetti e slogan più umili, anche per evitare guai (come HIC SUNT PEONES oppure, come tributo al domani, "Damose da fa', semo romani").

Il bello del gioco è che non ruba molto tempo; dopo aver iniziato, molti processi continuano anche in assenza dell'utente. Questo permette una gestione semplice e autonoma del villaggio.
E' chiaro che, passati i tre giorni iniziali in cui si è immuni da attacchi e si provvede al progresso, se si abbandona la città, si cadrà vittime di conquiste esterne; il più delle volte il fine dei combattimenti è la conquista delle risorse, altre volte invece la distruzione del villaggio.

Collegatevi al sito, iscrivtevi e giocate. Poi, diteci chi e dove siete; potremmo allearci e scambiarci consigli e risorse.

In conclusione vi segnalo queste 2 frasi-slogan (prese su internet), che spiegano benissimo cos'è Travian:
"Con Travian:un pò sindaco ed un pò dio!"

"Travian: Questa micidiale malattia"
Alessio