Riceviamo e pubblichiamo celermente, e con una gioia che ci riempie l’animo, questa email inviataci, niente di meno che, da Youtube (gruppo Google se non sbaglio…).
Mittente: Youtube Titolo della mail: Un proprietario di copyright ha rivendicato i contenuti di un tuo video
Caro calciferanacleto, Video disabilitato
Un proprietario di copyright ha rivendicato la proprietà di alcuni o tutti i contenuti audio nel tuo video Ma dove diavolo è Roccasecca ???. Il contenuto audio identificato nel tuo video è Dueling Banjos di Eric Weissberg & Deliverance. Siamo spiacenti di informarti che la riproduzione del tuo video è stata bloccata a causa di un problema di diritti musicali.
Sostituzione dell'audio con AudioSwap
Niente paura, abbiamo tantissima musica a tua disposizione. Visita la nostra raccolta AudioSwap per sapere come sostituire facilmente l'audio nel tuo video con una traccia della nostra raccolta sempre più ampia di canzoni autorizzate.
Se ritieni che ci sia stato un errore o hai altre domande, visita la pagina Nota sul copyright nel tuo account.
Cordiali saluti, il team del programma Identificazione contenuti di YouTube
Tanto per cominciare Youtube ci ha scritto… cosa che non fa con tutti, se non per ringraziare dell’iscrizione (ma sono quelle email già pronte…); in più, ci hanno disabilitato l’audio che è una cosa che non saprei, neanche minimamente, fare… quindi questa manipolazione della nostra opera mi fa pensare alla stessa compiuta a danno della Fontana di Duchamp (buttata da alcuni operai che lo ritenevano un normale orinatoio! eh eh).
Ringraziamo Eric Weissberg (spero sia stato lui a denunciarci… è ancora vivo!?), Youtube, l’”un proprietario di copyright che rivendica” e poi anche Deliverance (film di una umana crudeltà incredibile). E ancora l’AudioSwap che dal solo nome ci fa presumere tracce orrende, la Musicopolizia, Mirko non ricordo come… il “ma jammi”, tutti coloro che hanno commentato, quelli che vedendo il video lo hanno apprezzato dicendocelo dal vivo, chi lo ha visto e lo vedrà e soprattutto lo farà vedere.
Ora il video su youtube (e solo su youtube!) è muto… ma potete aggiungerla voi la musica canticchiandola oppure godervelo così…
Grazie ancora.
il Bruco
domenica, novembre 16, 2008
La rivoluzione ecologica è pronta:Yes, we can!
La ricerca scientifica negli ultimi anni si è concentrata molto per risolvere il problema energia pulita. Sappiamo per certo che le maggiori fonti energetiche usate dall'uomo, sono inquinanti e creano effetti mortali all'uomo e alla Terra. L'Italia è restia al cambiamento ecologico, nonostante ci siano tantissime nuovi mezzi per avere energia pulita e gratuita!!!
Ora riporto le maggiori eco-alternative, a dir poco rivoluzionarie:
AQUILONI AD ALTA QUOTA Il vento in alta quota, soprattutto in zone di montagna, è una risorsa energetica inestinguibile, abbondante e totalmente rinnovabile. Secondo i calcoli degli scienziati, in termini di potenza il vento sulla Terra sarebbe in grado di produrre 100 volte l'energia necessaria a tutta la popolazione umana. La chiave sta tutta nell'alta quota. Il progetto dei ricercatori della University of Technology di Delft prevede lo sviluppo di tecnologie atte a sfruttare la potenza dei venti. Il sistema è semplice. Le batterie di aquiloni vengono liberate in alta quota ad almeno 800 metri dalla superficie terrestre, dove il vento soffia molto molto più intensamente. Attraverso un meccanismo a yo-yo, poi gli aquiloni vengono richiamati e tramettono energia cinetica a una bobina che, a sua volta, la trasforma in energia elettrica. Grazie all'utilizzo di più batterie di aquiloni, si possono produrre fino a 100 megawatt, sufficienti ad alimentare 100 mila case. Sono molti i paesi del Nord Europa pronti ad investire in questa tecnologia. Olanda, Irlanda, Danimarca e Gran Bretagna sono pronti a sfruttare l'energia del vento. Ma impianti del genere sono realizzabili ovunque. pensate per esempio ai venti che si potrebbero sfruttare sull'Arco Alpino. Alcuni progetti dicono che 500 metri quadrati di aquiloni si possono produrre potenze intorno al gigawatt. MULINI SUI TETTI L'invenzione, presentata lo scorso aprile nel corso del Salone del mobile di Milano, promette di abbattere dell'80 per cento il ricorso alle forme di energia tradizionali. Oltre ad essere utile e funzionale, il mulino a vento di Starck è anche gradevole esteticamente. E' realizzato con una plastica trasparente, ha una forma quadrata e gli angoli arrotondati.
L'innovativo mulino a vento, prodotto dall'azienda toscana Pramac, specializzata nella produzione di generatori elettrici e componenti per impianti fotovoltaici, dovrebbe essere venduto a un prezzo tra i 500 e gli 800 euro e poi posizionato sul tetto della propria abitazione. Poi, collegato all'impianto di casa, sarebbe in grado di fornire la gran parte del fabbisogno energetico domestico. Il rendimento dell'apparecchio è ovviamente legato a numerosi fattori come l'esposizione a venti e correnti.
CELLE SOLARI 3D Le celle solari tridimensionali, uniche nel loro genere, catturano praticamente tutta la radiazione luminosa che le colpisce, e potrebbero far lievitare l’efficienza dei sistemi fotovoltaici, riducendone le dimensioni, il peso e la complessità meccanica. Le nuove celle solari 3D catturano i fotoni della luce del sole utilizzando strutture a “torre” in miniatura paragonabili ad edifici a più piani disposti in una griglia stradale urbana. Queste celle fotovoltaiche intrappolano la luce tra le strutture a torre, alte 100 micron, con base quadrata di dimensioni 40×40 micron, costituite da nanotubi di carbonio che contengono milioni di strati allineati verticalmente. Poichè le strutture a torre possono intrappolare e assorbire la luce proveniente da direzioni diverse, queste nuove celle sono efficienti anche quando la radiazione solare non è diretta. La capacità delle celle 3D di assorbire praticamente tutta la luce che le colpisce permettere un notevole miglioramento nell’efficienza con cui le celle convertono il fotone assorbito in corrente elettrica. Si riuscirebbe a produrre, in base alle simulazioni, 500 volte più energia di quello che fanno le attuali celle solari.
CELLE SOLARI A NANOTUBI DI CARBONIO Fissate questo termine:"nanotubi di carbonio" Ne sentirete parlare nei prossimi anni. Rivoluzionerà l'intera elettronica esistente.(per saperne di piu' QUI) "Se i termini: Età della Pietra, Età del Bronzo ed Età del Ferro derivano dagli strumenti che gli esseri umani hanno fabbricato, allora, la nuova era tecnologica in cui stiamo entrando potrà a buon diritto essere definita: Era del Diamante." Se sottoposti alla luce, questi "dispositivi" nanometrici hanno dimostrato di poter generare elettricità come le celle solari al silicio ma a costi di produzione decisamente inferiori. I nanotubi di carbonio possono essere utilizzati anche come generatori di corrente elettrica e come tali possono avere sviluppi applicativi nel campo dell´energia solare e delle fonti di energia rinnovabili. Possono essere creati "fogli" di nanotubi: flessibili, economici, con costo e resa ottima. Addirittura potrebbero essere stampati da tutti noi, come un stampate a getto d'inchiostro. Con dei nanotubi è stato realizzato un materiale in grado di assorbire oltre il 99,9 % della luce.(fin ora è il materiale piu' scuro che esiste) (devo però segnalare il rischio di cancro dovuto all'inalazione dei nanotubi se liberi in aria) La ricerca sui nanotubi continua e ultimamente si è riusciti a costruire una cella fotovoltaica a nanotubi che ha un efficienza maggiore del 40%.
TORRE ASPIRA CO2 L'hanno battezzata "Co2 Tower". Ed è la prima macchina costruita dall'uomo con la finalità specifica di "succhiare" anidride carbonica direttamente dall'aria. Il principio alla base del funzionamento è semplice ed ecologicamente pulito. L’aria aspirata viene posta a contatto con una pioggia di particelle d'idrossido di sodio che provocano la separazione dell'anidride carbonica presente. La stessa anidride viene poi raccolta e stoccata nella forma più opportuna per il suo smaltimento.
Keith tiene a precisare che si tratta di qualcosa di diverso dalla tecnologia Ccs (cattura e stoccaggio del carbonio) che si sta sperimentando in altri luoghi: "La Ccs - dice - preleva anidride carbonica dai camini di centrali elettriche o industrie, dove si trova in alte concentrazioni. La nostra macchina, invece, direttamente dall’aria".
"E si rimuove l'anidride carbonica direttamente dall'aria perchè gran parte delle fonti di Co2 sono prodotte da sorgenti mobili: auto, aeroplani, navi. Dove la tecnica Css è inapplicabile" spiegano i promotori del progetto". Stando ai calcoli, la torre avrebbe rendimento più che apprezzabile. Supponendo di alimentarla con una centrali a carbone la macchina catturerebbe 10 volte l'anidride prodotta dalla centrale per farla funzionare. Ora, tutto sta nel valutare la convenienza economica di una produzione su larga scala di queste macchine.
IL SAHARA DARA' ENERGIA ALL'EUROPA L'Europa alle prese con il prezzo stratosferico del petrolio, potrebbe risolvere il problema energetico con una grande quantità di pannelli solari nel Sahara. Arnulf Jaeger-Walden, esperto che lavora per l'unione Europea, ha sottolineato che basterebbe catturare e sfruttare appena lo 0,3 % dell'energia solare che scalda il deserto africano per sopperire ai bisogni energetici dell'Europa intera.
Un progetto ambizioso, che ha già ottenuto l’approvazione del presidente francese Nicolas Sarkozy e del premier britannico Gordon Brown e che dovrebbe richiedere investimenti per circa 450 miliardi di euro.
Stando al parere di Jaeger-Walden in Italia, Spagna, Grecia e Turchia sarebbero necessari interventi sull'infrastruttura elettrica in quanto attualmente non hanno la capacità di immagazzinare e smistare un'eventuale energia in forte arrivo dal Nord Africa. Energia pulita e rinnovabile. Dunque praticamente infinita e non inquinante. A un costo mediamente di 15 centesimi al kilowatt più basso di oggi.
Per ora, finiamo qui! Ma numerose sono le innovazioni ecologiche che ci possono far abbandonare le vie dell'inquinamento. Yes, we can!
Simone
giovedì, novembre 06, 2008
Obama è il Messia? eheh Molti americani ci credono! Eccovi un pò di immagini di questo fenomeno mediatico-messianico, che parlano da sole. Se fosse vivo Andy Warhol, sicuramente si sarebbe arricchito con la sua immagine!
Ho visto, insieme ad alessandra, il film wall.e al cinema. Vorrei scrivere un bel post "recensione" per questo film, ma penso sia affrettato farlo siccome molti dovranno vederlo...e quindi vi rovinerei tutto o vi influenzerei la visione. Quindi ora mi limito a inserire curiosità e immagini solo per farvi venire la curiosità di vederlo al cinema! Così ognuno di noi dopo averlo visto può scrivere le sue impressioni o la sua recensione nei commenti:)
Wall E= è l'abbreviazione diWaste Allocation Load Lifter Earth -Class - sollevatore terrestre di carichi di rifiuti
Prima di Toy story...Wall.E era!: E se l’umanità avesse lasciato la Terra dimenticando di spegnere l’ultimo robot? E se lui continuasse a compiere il suo lavoro per l’eternità? Questo si chiedeva Andrew Stanton (il regista di Alla ricerca di Nemo) durante un pranzo alla Pixar, nel 1994. Da lì è nato il personaggio di Wall-e.
Cinema muto: Gag alla Buster Keaton o alla Charlot. La prima mezz’ora del film è chapliniana, con le gag mute di Wall-e, piccolo vagabondo rugginoso, robot triste e solitario, con uno scarafaggio per amico.
Alcune citazioni: 2001: Odissea nello spazio viene citato assieme ad altri capolavori del cinema di fantascienza: Blade Runner, Incontri ravvicinati del terzo tipo, Alien, E.T...
Peter Gabriel: Sui titoli di coda scorre la storia dell’umanità e dell’arte, dal Partenone agli impressionisti. E Peter Gabriel canta Down to earth: “We’re coming to the ground, there is no better place to go, we’re gonna find new priorities”.
Vincenzo Mollica: I fans di Wall-E sono infuriati con Vincenzo Mollica, per aver svelato il finale nella sua rubrica "do re ciak gulp"...addirittura c'è una petizione per invogliare la Disney a multarlo!
R2-D2: Il robot di Guerre stellari è un chiaro modello di Wall-e: ha persino la stessa voce, quella tutta beep e cinguettii del doppiatore Ben Burtt.
Oscar: molte sono le persone che parlano della possibilità di assegnargli l'oscar come miglior film.
Nasa...binocolo...Numero 5: Il Production Designer, Ralph Eggleston, ha dichiarato che per lo studio dei personaggi hanno preso ispirazione dai disegni della NASA degli anni ‘50 e ‘60 mentre l’idea iniziale per il character design di Wall-E l’ha avuta lo stesso Stanton che durante una partita di baseball usò dei binocoli e si accorse che muovendoli poteva dare un effetto “felice” o “triste” agli occhi. Occhi che ricordano, anche, quelli di “Numero 5”, il famoso protagonista del cult-movie Corto Circuito.
Paradosso: Ci voleva un robot per insegnare all’umanità a ridiventare umana, a togliere l’iPod dalle orecchie per ascoltare gli altri, a staccare gli occhi dallo schermo LCD, a incontrarci dal vivo e non in chat…
Buona visione!!! E poi tutti a commentare;)
simone
giovedì, ottobre 09, 2008
Ufo:L'innegabile Verità
Penso sia giunta l'ora che tutti riconoscano l'esistenza degli ufo e degli alieni... D: Bè e perchè dovrei crederci...perchè lo dici tu? ahah R: Ok, a me potete non credere, ma se ve lo dicesse Edgar Mitchell,il sesto uomo che ha camminato sulla Luna, ci credereste?
LEGGETE QUI:
L'ASTRONAUTA MITCHELL AFFERMA: C'È VITA IN TUTTO L'UNIVERSO... Kerrang! Radio 23 luglio 2008
Le affermazioni di Edgar Mitchell, pilota della missione "Apollo 14" nell'intervista di "Kerrang! Radio". Gli alieni ci visitano da parecchio tempo ma il tutto ci viene rigorosamente nascosto dalle istituzioni, anche se la rivelazione pubblica sembra ormai imminente. Edgar Mitchell non è solo un pilota e astronauta dal 1966, ma ha anche una Laurea in Ingegneria Aeronautica e un Dottorato in Aeronautica e Astronautica. La sua carriera gli ha garantito accesso anche ad informazioni tenute nascoste, da almeno 60 anni, negli ambienti militari e governativi.
Ecco il testo dell'intervista: MARGERRISON: Lei crede nella vita su altri pianeti? EDGAR MITCHELL: Oh sì, ci sono molte domande, ma c'è vita in tutto l'Universo. Non siamo soli nell'Universo. MARGERRISON: Lei è convinto che non siamo soli nell'Universo? EDGAR MITCHELL: Oh... Sappiamo per certo che non siamo soli nell'Universo. Ora, siamo in grado di individuare con sicurezza dove sono gli altri pianeti? (n.d.r.: pianeti abitati) No, non possiamo. Certamente non nel nostro sistema solare. Ma sono stati identificati un certo numero di pianeti, che molto probabilmente potrebbero essere compatibili con la vita, e... Mi è accaduto di avere il privilegio di sapere... di avere... avere la certezza che noi siamo stati visitati su questo pianeta e il fenomeno UFO è reale, anche se tuttavia è stato coperto dai nostri governanti per un periodo di tempo molto lungo. MARGERRISON: WOW! Aspetti un minuto. Ma questa è grossa... Così... Sono... Questo è... Tutto ciò è uno shock per me. EDGAR MITCHELL:Beh, mi dispiace, non hai letto la stampa recentemente, stanno incominciando ad aprirsi. MARGERRISON: Allora, se le mi dice... whoaa... Queste sono molte informazioni da digerire. Aspetta un minuto. Voglio dire, ascolta, ho sentito come tu sai... appassionati di UFO hanno affermato questo genere di cose prima, ma avere il Dr. Mitchell, sai, il sesto uomo che ha camminato sulla Luna, uno scienziato rispettato nel suo lavoro uh, che annuncia che siamo stati visitati da... da... Alieni... altri pianeti e definitivamente provenienti da fuori, non c'è discussione. EDGAR MITCHELL: Allora... quelli [incomprensibile] mi hanno parlato, ho voluto dirtelo prima. MARGERRISON: Allora... Allora lei... crede a tutto... lei crede a tutta questa idea... EDGAR MITCHELL: Beh, no, non c'è cosa più assurda là fuori di quella che si crede qua, ma c'è... è un fenomeno reale, ci sono parecchi di noi... è stato ben coperto da tutti i nostri governi negli ultimi 60 anni circa, ma lentamente le notizie sono uscite e alcuni di noi hanno avuto il privilegio di essere stati informati sulla questione. Sono cresciuto nel... Non so nemmeno se conoscete questo luogo, Roswell, New Mexico, dove presumibilmente l'incidente di Roswell nel 1947 ha avuto luogo, e sono venuto a conoscenza [incomprensibile] in quanto sono cresciuto lì, sono stato in ambienti e circoli militari e nell'Intelligence che sanno che cosa è accaduto... uh... pubblica conoscenza, che sì, siamo stati visitati. MARGERRISON: Allora... e... e... lei dice seriamente? Non è che tra poco mi dirà che non è la verità? EDGAR MITCHELL: [incomprensibile] MARGERRISON: Mi chiedevo se sono... appena incappato... nell'umorismo di un astronauta che mi prende in giro. EDGAR MITCHELL:No, non lo farei. MARGERRISON: WOW, così... WOW! che cosa... così.. Voglio dire, come lei è stato informato della loro presenza... e che siamo stati visitati. EDGAR MITCHELL: Beh, informato è una parola. Sono stato coinvolto... in molto di questo lavoro. Non è il mio principale lavoro e non è il mio principale interesse. Ma sono stato profondamente coinvolto in alcuni comitati e certi programmi di ricerca con molti scienziati credibili e persone dell'Intelligence che conoscono la reale storia e non hanno avuto remore nel parlarmene. MARGERRISON: Quale è la vera storia? EDGAR MITCHELL: Mentre te lo sto dicendo, siamo stati visitati. MARGERRISON: Siamo in contatto regolare o è stato un incidente occasionale? EDGAR MITCHELL:Bene, ora ci sono alcuni contatti in corso, non so dirvi il perché, non lo so, non sono a conoscenza di tutti i dettagli in quanto non è la mia reale occupazione, ma siamo stati visitati, il Crash di Roswell fu reale e un numero di altri contatti sono avvenuti. Uh... è piuttosto noto... a quelli di noi che sono... stati informati, coloro vicini alla materia. MARGERRISON: Perché dunque, è stato coperto? Perché non si è rivelato? EDGAR MITCHELL: Beh, la ragione risiede nel fatto che l'incidente principale avvenne poco dopo la seconda Guerra Mondiale, quando negli Stati Uniti almeno... non posso parlare per i Governi Europei o dei Governi Sud Americani, tutti hanno recentemente iniziato ad aprire i loro files... Voglio dire che questo discorso è aperto e se leggete in Internet o guardate alcuni giornali, capite che le storie iniziano ad uscire. MARGERRISON: Ho avuto delle persone nello show che mi hanno detto che i governi hanno iniziato una "disclosure", ma questo è solo un caso. Pensa che c'è un piano per la "disclosure", e quest'anno i governi vuoteranno il sacco? EDGAR MITCHELL: Non so se sarà quest'anno negli Stati Uniti, ma abbiamo avuto in questi anni dal governo Belga, il governo Francese, il governo Brasiliano, il governo Messicano, un'apertura dei loro files. MARGERRISON: Va bene, mi permetta di raccogliere le idee. Ascolti ora. Anche la Chiesa Cattolica ultimamente ha ammesso che ci potrebbe essere vita sugli altri pianeti e che questo non compromette nulla. EDGAR MITCHELL:Certo, è accaduto da poco in concomitanza con le altre dichiarazioni, Credo, che il Governo Britannico... non abbia rilasciato proprio tutto, ma qualcosa è stato rivelato. MARGERRISON: Ancora sta accadendo, e nei prossimi 4 anni tutti gli UFO files saranno rilasciati. Pensa che questa sia una ammissione del Regno Unito? EDGAR MITCHELL: Non so dire quanto velocemente avverrà, ma certamente la sensibilizzazione del pubblico è in aumento, l'accettazione pubblica è in aumento. Il tentativo di disinformazione è minore. Penso che siamo al punto che alcune organizzazioni si stiano muovendo in quella direzione. MARGERRISON: Che cosa lei ha... ha pensato in questo lungo periodo di tempo. Che cosa pensa sull'impatto che il mondo avrà quando saprà che civiltà aliene vivono su altri mondi? EDGAR MITCHELL: Beh, credi che a questo punto è probabile... Ho... HUM... che c'è di nuovo? Penso che sicuramente negli Stati Uniti ben oltre il 70% della gente crede senza sapere... essi non sanno... la reale storia, sanno che gli UFO ci visitano e che molto probabilmente sono velivoli alieni. Non tutti lo sono, alcuni sono terrestri. Ho il sospetto che negli ultimi 60 anni siano stati fatti studi di retroingegneria e che si siano create apparecchiature non proprio sofisticate come quelle aliene. MARGERRISON: Allora... come parte di questo... Voglio dire... si sono occupati per la nostra sicurezza o sono convinti che ci attaccheranno... [incomprensibile, ma il senso della frase è quello] EDGAR MITCHELL: Oh, penso che quei giorni siano passati. Non credo si arrivi a cose drastiche come quelle. MARGERRISON: Gli alieni sono ostili o pacifici? EDGAR MITCHELL: No, no, no, non sono ostili, è piuttosto evidente che non solo ostili, altrimenti a quest'ora.... MARGERRISON: Davvero? EDGAR MITCHELL:Avrebbero potuto. Non avevamo difese se questo era il loro intento. MARGERRISON: Come sono fatti? Come comunicano come noi? EDGAR MITCHELL: Hai mai visto delle immagini, so che alcuni di loro sono piccoli e strani. L'ho saputo da alcuni contatti che hanno informazioni accurate. MARGERRISON: WOW! Pensa che altre persone coinvolte negli sbarchi sulla Luna sono a conoscenza di questo? EDGAR MITCHELL:Alcuni di loro. Ma ancora una volta, è come per altre persone, se sei interessato a scavare per desiderio di conoscenza, potrai sapere di più. MARGERRISON: Perché so che lei è un ragazzo occupato e queste altre persone... EDGAR MITCHELL: Quest'altro telefono ha squillato tutto il tempo. Sono qui in questo momento. MARGERRISON: Questa è stata una della più significative conversazioni della mia vita. Incredibile. Voglio ringraziarla per il collegamento con noi, Dottore Ed Mitchell, lei è amico di questo spettacolo, se lei vuole accettare questa collaborazione amichevole... grazie per l'adesione...
Bè, che altro dire... preparatevi che il grande giorno, sta per arrivare!
Simone
domenica, settembre 21, 2008
...l'immagine dice piu' o meno: "Facebook sta alla socializzazione come la masturbazione sta al sesso!!!"
Io odio Facebook! e ho paura di essere risucchiato da esso!
Combatterò fino alla fine per oppormi a questa entità malefica... e voglio salvare anche i miei cari:) Per questo mi sono informato su internet e ora riporto tutto qui:
Spezzoni di artocolo su facebook tratto dal Guardian: Pubblicando una mia foto particolarmente bella con l’elenco dei miei prodotti preferiti, posso costruirmi un’immagine artificiale per avere in cambio sesso o semplicemente approvazione. “Mi piace Facebook”, mi ha detto un amico. “Una volta ho pure rimediato una scopata.” E’ un sito che incoraggia una competitività inquietante. Oggi sembra che nell’amicizia non conti la qualità, ma solo la quantità: più amici hai, meglio stai.
Facebook è un altro esperimento ipercapitalista. Si possono fare soldi con l’amicizia? E’ possibile creare comunità svincolate dai confini nazionali (e vendergli la Coca-Cola)? Il sito non crea niente di orignale. Non fa niente. Si limita a mediare rapporti già esistenti.
I creatori di Facebook non devono fare quasi niente. Se ne restano seduti mentre tre milioni di “Facebook-dipendenti” cercano spontaneamente dati anagrafici, fotografie e liste dei lori prodotti preferiti. Dopo aver costruito questo immenso database di esseri umani, Facebook non fa altro che rivendere le informazioni agli inserzionisti o, come ha spiegato Zuckerberg sul suo blog, “aiutare le persone a condividere con gli amici le informazioni sulle loro attività online”.
E poi, cari utenti di Facebook, avete letto le dichiarazioni del sito sulla riservatezza dei dati? In sostanza vi dice che la privacy non esiste. Facebook si dichiara a favore della libertà, ma in realtà somiglia ad un regime totalitario, virtuale e ideologicamente orientato, con una popolazione che presto supererà quella britannica.
E poi: Sui siti di social network gira di tutto: aneddoti di sabati sera selvaggi conditi da foto che danno un’idea della follia delle serate, insulti al proprio capo, riferimenti ad abitudini stravaganti, immagini compromettenti. Tutta roba che può finire sul monitor del vostro datore di lavoro: secondo una ricerca effettuata dal sito Careerbuilder.com su un campione di 3.100 cacciatori di teste, uno su quattro utilizza la Rete per cercare persone da assumere. Il 34% di questi ha dichiarato di aver deciso di contattare un potenziale candidato dopo aver letto il suo profilo su Facebook o MySpace. Droghe e alcol (41%), foto (40%) e maldicenze su ex colleghi (28%) sono le informazioni più ricercate.
Secondo Nikolaj Henum, Communication Manager della Addecco, Facebook e MySpace sono molto utilizzati da chi cerca persone da assumere. «Usiamo i social network come una qualsiasi altra fonte di informazione» avverte Henum. «Se scopriamo che una persona beve e usa droghe ogni week end, possiamo permetterci di desumere che non sarà in grado di dare il suo massimo ogni giorno in orario di lavoro, ma non escludiamo una persona solo per una notte brava», specifica il cacciatore di teste. (Maria Lutzen, Metro Danimarca )
Insomma se il Grande Fratello ci guarda.... perchè non accecarlo?
Simone
martedì, settembre 16, 2008
Bonolis intervista Allen
Pubblico con qualche mese di ritardo un’intervista che Woody Allen ha rilasciato a Paolo Bonolis per la trasmissione di Canale 5 “Il senso della vita”, era il gennaio 2006.
allego il link del video, potete (e ve lo consiglio) leggere parte dell’intervista sotto il video. Buon ascolto e lettura.
Alla fine, il doppiatore storico di Woody Allen, Oreste Lionello si dissocerà da queste parole… ma questa è un’altra storia, che è meglio non trattare qui né altrove.
Bonolis: […] «Per quello che riguarda invece la morte, la morte più tipica come concetto, non comminata come sentenza a qualcuno. A lei capita di pensarci, che cosa ne pensa quando le capita di pensarci?»
Allen: «Devo dire di avere una scarsissima considerazione della morte. E' tra le cose che preferisco di meno. Credo che essere umani significhi essere ossessionati dalla propria mortalità. Ognuno di noi la affronta in modo diverso. Siamo tutti consapevoli del nostro essere finiti. Alcuni preferiscono dire: «Non mi importa, la vita è meravigliosa». Altri preferiscono dire: «Io sono religioso, ci sarà un'altra vita nell'aldilà, non mi preoccupo». Altri si distraggono con il sesso, la sessualità. Altri con la politica, o il lavoro. Altri costruendo grandi piramidi e opere d'arte. Alla fine, però, ci ritroviamo tutti nella stessa posizione. E' una prospettiva molto triste: inafferrabile, ineluttabile, spaventosa, su cui non c'è niente di buono che si possa dire».
Bonolis: «Che cosa desidererebbe rimanesse di lei, dopo, per il mondo, per i suoi cari?»
Allen: «Per me non importa, perché quando sei morto sei morto. Spero che i miei figli e la mia vedova avranno una bella vita, ma quando non ci sarò più non mi importa di quello che farete di me. Io ho firmato uno di quei moduli in cui ho accettato di donare gli organi, non so... gli occhi, il cuore, i reni. Potrete dimenticarvi di me, dei miei film, gettarli in mare»
Bonolis: «Lei è ebreo e questo è un argomento centrale nel suo lavoro. Ecco, che differenza c'è tra un ebreo e un cristiano? E che rapporto ha lei oggi con Dio?»
Allen: «Prima di tutto io non credo in Dio. Sono ateo, non sono religioso. E non credo che esistano differenze tra ebrei e cristiani, sono solo nomi attribuiti ad alcuni gruppi che sono molto inutili al mondo. Non credo che tra le persone debbano esistere queste differenze, io non credo in nessuna di queste religioni. Credo che le religioni siano soltanto organizzazioni, gruppi politici composti da ciarlatani. Ebrei, cristiani, musulmani... sono tutti uguali. Tutti a dirci di sapere quello che vuole Dio, come dobbiamo vivere la nostra vita. Vogliono la nostra fedeltà, i nostri soldi... Io, questi gruppi, li considero uno spreco di tempo. Sono soltanto l'opportunità di aderire a un circolo che esclude gli altri. Che ci dice: «Non sposare una persona dell'altro circolo, sii fedele alle persone del tuo circolo». E' puro sciovinismo, senza alcun tipo di sentimento religioso. Io non ho nulla in contrario ai sentimenti religiosi personali. Tutti gli esseri umani al mondo possono provare sentimenti religiosi personali e un senso di trascendenza, nel senso che esista qualcos'altro, che esista un profondo senso della vita. Sono sentimenti legittimi. Io personalmente non ci credo. Molti, invece, sì e io li rispetto, ma questo non ha nulla a che fare con i gruppi organizzati, con le loro regole, i soldi che ti fanno pagare, le usanze che ti fanno seguire, i vestiti che ti fanno indossare, le gerarchie cui ti fanno obbedire, e che ti dicono poi di avere le risposte alla vita. Tutto questo io lo trovo veramente assurdo, completamente»
Bonolis: […] «Fino a che punto la fortuna conta nella vita?»
Allen: «Alla domanda se preferisci essere bravo o fortunato, la risposta è: fortunato. Perché se sei fortunato le cose ti vanno bene, hai una vita felice e il successo. Se sei bravo, sarai anche bravo, ma potresti comunque avere una vita meschina, piena di insuccessi e di insoddisfazioni. Guarda che non conta se sei bravo. Devi essere fortunato»
Bonolis: «Questa trasmissione si chiama Il senso della vita. Qual è il suo senso della vita?»
Allen: «Io trovo che la vita non abbia alcun senso. Il trucco, nella vita di un artista, di un intellettuale - cosa che io non sono -, di un pensatore, consiste nel capire come potere tirare avanti consapevoli di questa terribile realtà, di quanto priva di senso sia la vita e, alla fine, di quanto siamo schiacciati dall'enormità dell'universo, cercando di trovare un piacere, una gioia, una ragione per continuare. Questo è il grande conseguimento di una vita».