lunedì, gennaio 29, 2007

Musica e Poesia
E' sempre esistito un rapporto fra poesia e musica.
Suono e parola hanno in comune il fascino e la potenza di espressione di qualcosa che non deve necessariamente essere immediatamente presente nelle vicinanze. Ma che al tempo stesso è dominabile, quasi controllabile, proprio mediante l'espressione e il canto, quindi tramite la parola e le figure retoriche, il verso, e il suono. E' poi ovvio che la parola sia suono, molto prima che segno o immagine scritta.Inoltre, poesia e musica obbligano a contare: c’è anche il fascino per il controllo su qualcosa creato dall’uomo e contemporaneamente misterioso; originariamente il ritmo e la ripetizione di elementi sonori serve a ricordare meglio.
Oltre che all'origine della letteratura occidentale, come in Omero o negli aedi o nel teatro greco, L'accompagnamento musicale della poesia risulta fondamentale in altre epoche ed in altre occasioni, come nella poesia provenzale e trobadorica in età medievale, o in molte forme di poesia popolare, come quella dei cantastorie, o negli odierni cantautori.
Il rapporto fra la poesia e la musica è fondamentale in Omero (VIII-IX sec. a. C.), negli aedi (cantori) delle gesta eroiche e della poesia epica nell'antica Grecia, ma anche nel teatro greco: all'epoca di Eschilo (VI sec. a. C.) assistere a una rappresentazione teatrale consiste nel partecipare a un rito religioso, gli avvenimenti che si raccontano sono un patrimonio comune e la tragedia (come la poesia epica) deve essere austera e grave in quanto svolge la funzione di «poesia educatrice», moralizzatrice, per eccellenza ed ecco che deve essere integralmente in versi. Fabrizio De Andrè rappresenta, nel campo musicale italiano il più riuscito incontro tra musica e poesia. I suoi testi, intensi e curati, si basano infatti su una ricerca ed una cura rigorosa nei confronti della parola, ben costruita e ben pronunciata. Spaziando dall'amore alla difficoltà ed al senso dell'umana esistenza, le canzoni di De Andrè sono riuscite ad interpretare il sentire collettivo emozionando e diventando così davvero "universali". Stefano Galazzo, nella tesi Fabrizio De Andrè: la poesia nella musica, analizza la poetica del cantautore genovese, soffermandosi, in particolare, su alcune delle sue tematiche principali: il concetto di morte, la figura di Gesù e l'attenzione verso gli emarginati.

Non basterebbe un libro, per esprimere la poesia che emana la musica attraverso le sue note fluttuanti nell'aria, per riportare i versi più celebri delle canzoni che rimangono nei cuori, che fanno parte della vita di ognuno di noi. Quelle note e quelle parole che ci accompagnano lungo il percorso del nostro destino. Ritornelli stonati, canticchiati di prima mattina al risveglio, che sembrano quasi volerci accompagnare l'intera giornata. Canzoni gridate con il cuore, in piena notte, tra le luci abbaglianti di un concerto; le emozioni forti scorrono lungo tutto il corpo,mentre tra amici si intona un motivo, sotto un cielo stellato o sotto un caldissimo sole di piena estate. Canzoni d'amore che rimarranno per sempre impresse dentro di noi in ricordo dei bei momenri vissuti. E poi ci sono quelle melodie che, ogni volta che le ascolti, ti provocano un brivido forte, una stretta al cuore. Musica per ballare liberi, per gioire, per emozionare, proprio come la poesia.
la musica è poesia, la poesia è musica...l'importante è sentirla dentro.

Cari amici, come avete potuto capire il mio primo(spero di una lunga serie) post, riguarda il rapporto tra musica e poesia.
Questa è solo una piccola premessa sull'argomento ma se voi e gli altri volete saperne di più potrei anche concedervi qualche piccolo assaggio che so...il foscolo e beethowen..il laboratorio di musica e poesia ecc...e se avete qualche domanda in particolare su qualsiasi argomento, autore, strumento e tutto ciò che tratta musica chiedete, anche xkè x me è più facile come lavoro avendo già un'idea ok? Adesso sta a voi..vi ringrazio e...fatemi sapere...
AL Prossimo Post
ValerioParà

11 commenti:

il Bruco ha detto...

ANche io sono dell'idea cha la musica e la poesia sia strettamente collegate...non sempre però!
Ma quando alcuni artisti riescono ad unire una buona musica, che evoca qualche sensazione, con un bel testo o una poesia...devo dire che il risultato è sensazionale!
Per esempio:
Penso che uno dei pochi artisti in grado di fare questo è Battiato...nelle sue canzoni la poesia e la musica collaborano tra di loro per trasmettere sensazioni e stati d'animo!
Vedi "la porta dello spavento supremo"
Ma anche ... Va, pensiero, sull'ali dorate;
Va, ti posa sui clivi, sui colli,
Ove olezzano tepide e molli
L'aure dolci del suolo natal!
....Arpa d'or dei fatidici vati,
Perché muta dal salice pendi?

bello vero?
peccato che l'hanno scelto come inno della lega nord!:(

ciaoo
Simone

ziguliva ha detto...

bel post......ma di questa tesi di questo Stefano aglazzo si può sapere qualcosa in +?

ziguliva ha detto...

naturalmente era Galazzo

Gaia ha detto...

bel post....c'erano delle poesie del pascoli che mi facevano pensare a beethoven...il vento, la tempesta...non ricordo...
cmq vogliamo saperne di +!!!

alessio ha detto...

Per non parlare di "Confessioni di un malandrino"... poesia di Esenin, musicata da Branduardi e riadattata dalla moglie, Luisa Zappa (ripresa, in parte, anche da CapaRezza).
In francia, una rivista l'ha definita una delle canzoni più belle di tutti i tempi... strano che i francesi lodino gli italiani. Anche se occorre sottolineare che Branduardi è molto apprezzato dai nostri cugini (c'è una versione in francese della suddetta canzone).

Oppure, come valerio ricorda, De andrè... "Le passanti" su tutte è quella che preferisco: "dei baci che non si è osato dare delle occasioni lasciate ad aspettare degli occhi mai più rivisti" o anche "e ti piace ricordarne il sorriso che non ti ha fatto e che tu le hai deciso in un vuoto di felicità" e ultima "si piangono le labbra assenti di tutte le belle passanti che non siamo riusciti a trattenere". Ma anche altre, che ora non ricordo... eh eh. Canzoni tradotte, ma forse è più corretto dire "traslate" nella nostra lingua in un modo incredibile (per non parlare dell'"Antologia di Spoon River" nell'album "Non al denaro, non all'amore nè al cielo")

Sì, è utile approfondire il discorso... magari con qualche consiglio su qualche canzone da scaricare :D

Alla prossima. (scusate.. commento un po' lungo :P)

Anonimo ha detto...

Ciao ziguliva, scusami se ti rispondo in ritardo ma sono stato molto impegnaato! Riguardo la tesi del Galazzo quello che posso dirti è semplicemente questo:Una canzone può aiutarci a comprendere meglio chi siamo, il significato del nostro esistere? Possiamo chiederle di renderci migliori, oltre che emozionarci?
Sono state queste alcune delle domande che si è posto quando ha cominciato a lavorare alla tesi (di laurea). Voleva analizzare e capire maggiormente le canzoni di uno dei personaggi chiave della sua adolescenza, strapparlo alla presunta "leggerezza" e "fatuità" che circonda il mondo della canzone, e studiare il suo messaggio, la sua opera, in modo più dettagliato, con passione, certo, ma anche con sincerità e obiettività.

La tesi analizza le canzoni di Fabrizio De Andrè soffermandosi in modo particolare su alcune tematiche poco studiate: il concetto di morte (intesa soprattutto come morte del cuore, cioè incapacità di dare e ricevere amore), la figura di Gesù, tanto cara allo chansonnier ligure, e l'importanza degli emarginati, che compaiono lungo tutto l'arco della sua produzione.
Nella tesi si possono trovare molti riferimenti anche ad altri artisti, cari a De Andrè, quali Brassens e Leonard Cohen, ma anche a poeti come Edgar Lee Masters, Villon e Mutis. Il "progetto" serve a dimostrare come dietro i versi di una semplice canzone possa celarsi un lavoro, una ricerca e soprattutto una padronanza culturale che dovrebbero farci riflettere e apprezzare maggiormente questa forma d'arte...
Per il momento è tutto cmq se vuoi ho tutta la tesi sul mio pc e se vuio la posso spedire a Simone o a te direttamente..ok? grazie per il commento e alla prossima... Valerio parà

Anonimo ha detto...

scusate quasi dimenticavo:La guerra di Piero!!! che poesia, ops che canzone...vabbè avete capito il messaggio...valerioparà

Anonimo ha detto...

per tutti gli amanti di De Andre valerioparà segnala www.faberdeandre.com

Anonimo ha detto...

X Gaia...ciao! Beh per per rispondere alla tua domanda posso solo dirti che conoscendo i due artisti non vedo molta coesione tra i due. Anche perche alla morte del musicista si è susseguita la nascita del poeta, la loro vita è stata caraterizzata da esperienze diverse e di conseguenza non riesco a dare un giudizio obbiettivo alla tua affermazione, posso solo aggiungere che se nella poesia viene usato il termine canto canzone (anche nelle opere del pascoli) , non è uncaso! Scusami se non ti sono stato d'aiuto e grazie x il commento, ti saluto citando alcuni celebri "versi del grande Ludovig V.B. : "Noi, esseri finiti,
personificazioni di uno spirito infinito,
siamo nati per avere insieme gioie e dolori;
e si potrebbe quasi dire che i migliori di noi raggiungono la gioia attraverso la sofferenza".

LUDWIG VAN BEETHOVEN ALLA CONTESSA ERDÖDY, 1815

"O voi che pensate che io sia... misantropo, quale ingiustizia mi fate!... Da sei anni sono vittima di una terribile sventura, aggravata da medici incompetenti... mi è impossibile gridare alla gente:" Parlate, gridate perchè sono sordo!" Ah, come può essere possibile rivelare la debolezza di un "senso" che dovrebbe essere più acuto in me che negli altri uomini?""La musica è una rivelazione più profonda di ogni saggezza e filosofia...
Chi penetra il senso della mia musica potrà liberarsi dalle miserie in cui si trascinano gli altri uomini."
Ciaoooooooooooooooooo

il Bruco ha detto...

MOlto toccanti queste frasi di Beethoven!

stefano ha detto...

Un saluto a tutti!
Ho scoperto per puro caso questo blog, e sono stupito per la discussione che avete fatto: si, perchè sono Stefano Galazzo, l'autore della tesi di cui avete parlato.
Spero, per chi l'ha letta, che sia stata piacevole e interessante.
Un saluto cordialissimo a tutti, e viva Fabrizio e la buona musica!
Stefano Galazzo